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Il Tempo Invisibile di Giovanni Nuscis è come
l'Atlantide di Mehmet Gayuk: "Un continente da
diecimila o ventimila anni completamente sommerso,
ormai diventato oceano. S'incontrano, a volte,
alla superficie degli esseri pisciformi, creduti
e fotografati come donne, per abbaglio. Emergono
anche, dai gorghi, in fuga sempre, ectoplasmi
carnivori, ierodule dell'ombra: saranno le donne?
Saranno Atlantide? Vano inseguirle. Atlantide
mai più ritornerà. In quello sterminato gineceo
perduto nessuna luce è mai penetrata, nessun palombaro
ha mai esplorato quei fondali inesistenti. I nostri
sogni grattano l'inconcepibile…".
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