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Succede
spesso che un poeta contempli il mondo dalla propria
prospettiva e vede la forma di quell'universo
con un senso invisibile che ha cresciuto per gemmazione
nell'anima e nel cuore. Con una non semplice matematica
cerebrale riesce ad immaginare e creare una realtà
desiderata… …e per acquisire questo stato di grazia
deve sollecitare tutti i sensi per esplorarsi,
osservarsi, arrabbiarsi con versi splendidi, che
dopo avergli dato la forma dei sassi di una piramide,
sono davanti a noi come eleganti geroglifici da
leggere ed interpretare.
Così io sento la brillante poesia di Gaetano Perlongo,
cercando di capire la sua lingua, la sua cultura
e le sue radici, le sue ali e il suo cielo.
Sotto il ritmo dei suoi versi anch'io immagino
che la vita è: "…nidificazione della virtualità
/ …aurora della fantasia /…impero della mistificazione…".
Il poeta riesce ad esprimere la contraddizione
della giustizia e dell'ingiustizia e prendere
per sé la posizione poetica: "per ogni aforisma
o verso / forgiato / parte di me si dissolve /
nell' eterno oblio / laddove / la carne / si plasma
in vibrante preludio / col disordine cosmico".
Il suo occhio critico e realista riesce a vedere
la profondità della vita! Non ha paura di esprimere
i colori dell'esistenza e desiderare di incontrare:
"…il fontanile del tormento / che logora /
in clitoridea risonanza / ogni "suo" momento".
Il suo occhio critico e realista riesce a vedere
la profondità della vita! Non ha paura di esprimere
i colori dell'esistenza e desiderare di incontrare:
"…il fontanile del tormento / che logora /
in clitoridea risonanza / ogni "suo" momento".
Cercare aiuto nel volo dei gabbiani per capire
la zingara esistenza / ed incertezza sull'immaginifico
regno d'appartenenza, per me vuol dire troppo.
Vuol dire una libertà delle cose, dei pensieri,
delle figure, delle parole, come l'emancipazione
del gitano. Il codice della poesia è facile per
il poeta, per creare una cooperazione con il mondo
visibile ed invisibile, confermare che: "…io
/ figlio tuo sommerso / mi disperdo in cenere
/ per un tuo verso". Le proiezioni poetiche
riflettono tutti i dubbi dei sentimenti, tutte
le forme del dolore nascosto dietro una filosofia
e una collina di battiti del cuore, per chi riesce
a vederle. Il poeta non ha paura di far incuriosire
il lettore per i suoi coraggiosi pensieri, per
la definizione non sempre amorevole, perché la
vita non è sempre come noi la vogliamo. Nel mio
paese, l'Albania, nei momenti difficili la poesia
è diventata una bandiera tra i venti…
…Così percepisco la poesia di Gaetano Perlongo,
come un costruttore del verso / musicando le
parole… un vessillo tra i venti, qualche volta
nella forma del gabbiano, altre volte nella forma
del sentimento, dell'anima, dei ricordi; ma sempre
d'ispirazione cosmica.
Con un surrealismo che viene dalla sua terra,
con un espressionismo che finisce nella memoria
e nella forma dei versi, con un idealismo che
sorge da un'eloquenza e formazione intellettuale
di grande statura, con un romanticismo che somiglia
a un volatile, canta con la paura che il suo vocalizzo
possa essere l'ultimo... intonando e lodando tutte
le risonanze dello scibile umano.
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