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Rivisitando “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar,
posso asserire che leggere i libri è come costruire
ancora granai individuali, ammassare riserve contro
un inverno dello spirito che da molti indizi,
mio malgrado, vedo venire.
Da
Buddha a Einstein

Un testo coraggioso e illuminante, propone un accostamento
tra le filosofie orientali e la fisica moderna,
riconducendo alla loro unità originaria idee apparentemente
distanti, se non addirittura opposte. Se la visione
mistica del mondo, trasmessa dalle tradizioni
filosofico-religiose d'Oriente, è ormai entrata
a far parte della nostra cultura, lo si deve anche
agli sviluppi della scienza moderna, in particolare
della fisica, che, dopo la rivoluzione portata
dalla Teoria della Relatività e dalla Meccanica
Quantistica, ha scoperto in sé una tendenza verso
verità nascoste dietro apparente caos del quotidiano.
Paolo Guido, “Da Buddha a Einstein.
La struttura del pensiero orientale nella fisica
moderna”, pp. 154, Il Punto d'Incontro, 2004.
La
fisica del Novecento

Ma chi ha detto che la fine della fisica è vicina? Che tutto
quello che c'era da scoprire è già stato scoperto?
E che le generazioni future potranno solo precisare
e raffinare, e mai negare o arricchire le attuali
teorie? Questo libro si contrappone a pensatori
come Heisenberg, Feynman e Hawking che hanno predetto
la morte della fisica. L'autore sostiene che grandi
progressi sono possibili, ma che il prezzo da
pagare per realizzarli è una modifica radicale
delle basi della fisica moderna, in particolare
abbandonando l'indeterminismo, la non località
(paradosso di Einstein, Podolsky e Rosen) e lo
stesso principio di relatività.
Franco Selleri, “La fisica del
Novecento. Per un bilancio critico”, pp. 256,
Progedit, 2004.
Bollicine.
La scienza e lo champagne

Professore di Fisica all'università di Reims Champagne-Ardenne, nel cuore
della regione vinicola dello Champagne, Liger
Belair compie un viaggio curioso e divertente
nel mondo del famoso vino e delle sue bollicine
tra storia, gusto e scienza. Dopo aver ripercorso
la storia dello champagne, analizzato la sua produzione,
illustra la bellezza nascosta e ogni fase della
vita effimera delle bollicine.
Liger Belair Gérard, “Bollicine.
La scienza e lo champagne”, pp. 117, Einaudi,
2005.
Fisica
e Probabilità

La raccolta comprende la traduzione inedita
delle due grandi memorie ("Ulteriori studi
sull'equilibrio termico fra le molecole",
1872 e "Sul rapporto fra il secondo principio
della teoria meccanica del calore e il calcolo
delle probabilità relativamente alle leggi dell'equilibrio
termico", 1877) nelle quali Boltzmann introduce
la sua celebre concezione probabilistica del processo
termodinamico. Nel primo articolo egli generalizza
la nozione di collisione derivando la nota equazione
di Boltzmann che esprime l'andamento temporale
della funzione di distribuzione e formula una
prova dell'irreversibilità di questo andamento
(teorema-H). Nel secondo articolo, il raggiungimento
dell'equilibrio termico da parte di un gas è collegato
al concetto di probabilità di stato attraverso
la teoria delle complessioni. Ciò permette a Boltzmann
di ottenere la celeberrima definizione probabilistica
di entropia. Completa la raccolta un saggio introduttivo
del curatore dal titolo "Ludwig Boltzmann
e l'alba della probabilità in fisica".
Ludwig Boltzmann, “Fisica e
Probabilità”. Prefazione a cura di M. Badino,
pp. 262, Edizioni Melquìades, 2005.
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