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In
un epoca in cui l’arte attraversa un profondo
e decadente mutamento, dall’avamposto periferico
della creatività arriva un segnale di controtendenza,
recante l’autografo del poliedrico artista-intellettuale
Filippo Grillo. Pittore e scultore, antropologo
e regista, da sei anni
indaga in chiave concettuale il fare artistico,
nei suoi metodi e strumenti, esplorando il rapporto
dell’opera con lo spazio e il tempo. Si distingue
fondamentalmente per il rifiuto di mezzi espressivi
tradizionali e l’impiego di materiali alternativi,
famose sono le sue “cucurbitacee”,
assemblaggio di zucche essiccate, assunti
nella loro espressività primaria e immediatezza
sensoriale e spesso proposti sotto forma di installazioni
in stretto rapporto con l’ambiente o con le “azioni”
dell’artista. Nell’atteggiamento dissacratorio
di Grillo c’è in realtà una volontà di fondo indistruttibile
e poetica di riappropriarsi di valori primari
come il senso della terra, della natura, dell’energia
pura, della storia dell’uomo e ne propugna un
radicale ribaltamento più vicino all’utopia che
al riformismo. Nella suo proponimento di scarcerare
l’arte dal banale artigianato, finisce nell’aprire
meccanismi mentali liberatori nei fruitori del
“bello”, soprattutto attraverso l’uso dello scarto,
dell’intuizione ovvia ma impensabile nell’ordine
prestabilito di abitudini e comportamenti sociali
e personali. Il risultato è un linguaggio nuovo
e misterioso, raggiunto principalmente con la
“Dafne terzo millennio”, limpido ed evidente
solo per chi come l’artista e il critico possiede
la “chiave” per accedere alla dimensione diversa,
libera e poetica, della speculazione, dell’approfondimento
dei valori dello spirito e delle verità insite
nell’arte.
Concetto di una singolarità evolutiva, 2005
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Biografia
di Filippo Grillo
- Nato a Partinico il 07.03.1951.
- Ha acquisito la maturità artistica
presso l'Istituto Statale d'Arte di Monreale
(Palermo);
- Ha frequentato la facoltà
di Architettura all'Università di Palermo;
- Ha conseguito la laurea in
Beni Demoetnoanrtopologici con lode presso la
facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università
degli Studi di Palermo (discutendo la tesi sull'Indagine
dialettologica sul ciclo del pane nel partinicese);
- Ha realizzato mostre di pitture
e di grafica dal 1975 al 1985;
- Ha svolto attività di animazione
nelle scuole e nei villaggi turistici;
- Ha insegnato come Maestro
d'asilo al Centro Sperimentale "Mirto",
diretto da Danilo
Dolci, dal 1974 al 1977;
- È stato presidente della Cooperativa
"Amici dell'arte" ed è tuttora presidente
dell'Associazione
Culturale MEANDRO con la quale ha realizzato
e prodotto varie manifestazioni culturali ed
eventi artistici.
Esperienze nel campo teatrale
-
Ha diretto La Locandiera
di Goldoni nel 1986 a Partinico;
-
Ha frequentato il corso di
recitazione e regia teatrale del "Teatés"
nel biennio 1985/1987 a Palermo;
-
Ha partecipato come attore
ad Anticamera testo e regia di Michele
Perriera ed a I Fisici di Duremmatt
regia di Michele Perriera;
-
Ha partecipato alla Dimostranza,
Partinico 1986, ideandovi anche momenti musicali;
-
Ha collaborato allo spettacolo
Miraggi Corsari diretto da Claudio
Collovà nel 1996;
-
Ha ideato e diretto Nativitas
rivisitazione del presepe in forma teatrale
nel Natale 1994 e 1995, ambientato a Borgo
Parrini (Palermo). Nel 1996 alla Cantina Reale
di Partinico e nel 1997 al Palazzo Ram di
Partinico;
-
Ha diretto il laboratorio
teatrale del Liceo Scientifico "Santi
Savarino" di Partinico mettendo in scena
Oppressori ed Oppressi nell'anno scolastico
1994-1995 e Non Solo Catullo nell'anno
1995-1996;
-
Ha scritto: All'Arca
nel 1978. Stupor Mundi nel 1994 e Sciatara
e Matara nel 1996, Dialogo Surreale
nel 1997.
Esperienze nel campo musicale
Ha
fatto parte di vari gruppi di musica leggera e
folk
- Nel 1977 ha costituito il
gruppo "Rakali" che si è occupato
di musica popolare mediterranea, partecipandovi
come ricercatore, compositore e cantante.
- Con i Rakali ha svolto attività
concertistica in molti comuni della Sicilia,
nonché all'Università di Strasburgo, alla
Casa di Cultura di Francoforte, al Folk Studio
di Roma, al Comune di Rovereto ed al Teatro
Biondo di Palermo.
Esperienze nel campo cinematografico
Ha
partecipato come attore ai films:
- Solano di Pippo Gigliorosso, 1994;
- Lì Fuori il Buio di Gianni Colombo, 1995;
ed ai cortometraggi:
- Senti Amor Mio di Roberta Torre, 1996;
- Io di Antonio Di Trapani, (5')
- 1998, prod. Meandro
(trasmesso da Rai-Tre in "Fuori orario"
nel sett. 1999);
- Della finta vita di Maura Laudicina (20')
- 1998;
- Io cinemai scritto e diretto in collaborazione
con Antonio Di Trapani (15') - '99, prod.
Meandro;
- Fumo d'Italia - sul bandito Salvatore Giuliano
- 1992;
- Ruderi - sulla ricerca esistenziale
dei giovani - 1994;
- Col fango e con l'aria - sui principi dell'insegnamento
(partecipa al Premio Solinas 1997);
- Cafè Chagall (in collaborazione con Maura
Laudicina) - sulle strane storie intorno agli
abitanti di Alicudi;
- Roma Bianca, Africa nera - sulle vicissitudini dell'Arcivescovo
E. Milingo;
- Nero chiaro - sul razzismo in Sicilia;
- Tutta colpa delle cicale - su storie, più o meno deliranti,
della Sicilia di oggi;
- Cellophane - (corto) soggetto surreale
sul passaggio epocale del '44 in Italia;
- Allò Giò - sullo sbarco degli americani
in Sicilia nel '43;
- Un nuovo cielo, una nuova
terra
- sull'azione sociale di Danilo
Dolci
in Sicilia.

Presenza post-futurista, 2005
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