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Nel 1961 Valerio Zurlini girò ‘La
ragazza con la valigia’, con Claudia Cardinale.
Sarà uno dei capolavori della commedia all’italiana.
Oggi è uno dei cento film da salvare. Ho subito
pensato a quest’opera leggendo l’omonimo titolo
della raccolta di Maria Pina Ciancio. Inizialmente
solo per la coincidenza, dopo per qualche sconfinamento
imponderabile (Ada è la protagonista del film,
Ada e Adalgisa due delle figure fermate nei fotogrammi poetici, e poi
la compresente valigia…).
In realtà siamo di fronte ad una raccolta di poesie
più imparentata col neorealismo che con la commedia,
dove si ripetono per noi, per desiderio insopprimibile
dell’autrice, gli incontri veri con donne che
vivono la loro storia
taciuta. La valigia è notoriamente un simbolo
plurimo: della vita, del fardello di meriti e
colpe, del viaggio stesso (basti solo ricordare,
nella poesia novecentesca, la valigia caproniana
del viaggiatore cerimonioso – ‘Amici, credo che sia/ meglio per me ricominciare/a tirar giù la valigia’).
Maria Pina Ciancio lascia parlare il suo verso franco,
disadorno e pieno, invece, di verità testimoniale.
Convoca Pound, Rilke, Pozzi, Rosselli, condividendo
con loro il tragico, finale primato della vita
sulla poesia. Ed ecco l’errore di Anna, Marta nel pozzo, Teresa in una trappola, Matilde anoressica,
Ada che impazza
e scappa, Carla, felice
e senza rimorso, Fabrizia,
che nell’urto dilapidò il cuore, Nina,
in quella smerigliata innocenza, Maurizia,
che aspettava
da un anno. Il suo percorso sfocia proprio
in questa consapevolezza, ad essa si sacrificano
con coraggio canoni e forme. Ma la bellezza, nonostante,
affiora prepotente: il
premio inaspettato della luce.
Antonio Fiori
L’autrice
Maria
Pina Ciancio di origine lucana è nata in Svizzera.
Si è laureata in Lettere presso l’Università degli
Studi di Salerno e attualmente vive e insegna
nella sua terra d’origine.
Ha
pubblicato Testualità e interpretazione ne “Il nome della rosa”
(1992), La danza nel silenzio (Ed. Ermes, 1996), Legionari
di frontiera (Premio Nazionale
Histonium, 2002), La mongolfiera
azzurra (I fiori di Campo,
2002), Itinerari
(CARM – Centro Arti e Ricerche
Meridionali, 2002), Donne e Duetto
due libretti d’artista a tiratura limitata con
la collaborazione artistica di Cosimo Budetta
(Ed. Ogopogo, 2002), La Madonna del Pollino - Festa e devozione popolare
(Il Coscile, 2004), Il gatto e la falena, Primo Premio “Parola di donna”
(2007).
È
presente in diverse antologie e cataloghi letterari,
tra cui “Voci di donne lucane” e ”La memoria
e l’identità” (editi dal Consiglio Regionale di
Basilicata).
Sui
scritti e interventi letterari sono usciti su
riviste e quotidiani regionali e nazionali.
Collabora
alla Rivista Culturale Sinestesie,
è tra i soci fondatori della rivista di studi
letterari e filosofici Via delle belle donne, è Presidente dell’Associazione Culturale LucaniArt e su internet coordina
un blog sul romanzo e la poesia in Basilicata.
http://lucaniart.wordpress.com
Il
testo
Maria Pina Ciancio, La ragazza con la valigia, Lietocolle, 2008.
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