|
Nota
Le
riviste letterarie sono off quasi per definizione:
underground, indipendenti, si muovono spesso fuori
dagli abituali circuiti del mercato editoriale
e sono pertanto difficili da reperire. Eppure
le riviste letterarie sono piene di testi, interviste,
racconti, recensioni, interventi di ottimo valore
(letterario, critico, politico ecc.) che altrove
raramente troverebbero spazio. Quasi sempre sono,
poi, una palestra dove si esercitano e scaldano
i muscoli dei promettenti scrittori in erba. Insomma,
vale proprio la pena leggerle. È su queste premesse
che è nato il progetto di raccogliere annualmente
il meglio di questi territori off, aggiungendo
una consonante all’abituale best of per trasformarlo
in un best off. Nella speranza di aggiungere anche
altro: allungare la vita o aumentare almeno un
poco la visibilità di quei testi sotterranei,
portarli alla luce in un libro antologico curato
ogni anno da un “maestro concertatore” (stavolta
è toccato ad Antonio Pascale) che porta ovviamente
il suo punto di vista e il suo gusto nella scelta
dei “pezzi” da pescare nel grande mare delle riviste
letterarie, da pietre miliari come Nuovi Argomenti
e Lo Straniero alle nuove nate di internet, come
Nazione indiana. Nell’edizione 2005 il risultato
è una manciata molto preziosa di contributi che,
passando dalla forma-racconto, al saggio breve,
all’intervista, al reportage letterario, restituiscono
al lettore un’immagine dell’Italia antiretorica,
inedita e, fortunatamente, poco consolatoria.
Documentando sul campo la battaglia di Melfi,
entrando nelle scuole degradate della periferia
palermitana o tra i vicoli di Forcella, a Napoli,
durante l’ultima guerra di camorra, intervistando
gli operai della Zanussi e le orlatrici dei distretti
industriali romagnoli; oppure affidando alle armi
della narrativa il compito di raccontare il lavoro
che non c’è, la vita palpitante nelle “gabbie
geografiche” della Liguria nascosta e dell’Appennino,
la convivenza metropolitana contaminata invece
dalla cultura pop e dall’Apocalisse prossima ventura,
Best off diventa un sismografo sensibilissimo
capace di catturare e riportare sulla pagina cambiamenti
letterari, antropologici, sociali del nostro paese
e del nostro tempo.
Le
recensioni della stampa
Rodeo
E' una buona ragione per ascoltarle tutte le voci
qui raccolte che sotto forma di romanzo, saggio
breve, intervista e reportage letterario raccontano
la nostra Italia.
leggi
altro
Alessandro Zaccuri
- Avvenire
Ora come ora, la centralità delle riviste sta
proprio nel loro essere "off", nella
loro marginalità.
leggi
altro
Guido Conti -
ItaliaOggi
Spesso si sente ripetere che le riviste letterarie
in Italia hanno perso la loro funzione. Niente
di più falso!
leggi
altro
Pasquale Bottone
- iltempodileggere.com
Fa benissimo Minimum Fax ad inaugurare
la tradizione dell'appuntamento annuale con un
volume in grado di raccogliere il meglio delle
pubblicazioni off.
leggi
altro
Federico Scardanelli
- Il Domenicale
La benemerita minimum fax di Roma, spara due cartucce
una di fila all'altra.
leggi
altro
Chiara Cretella
- La Sicilia
Antonio Pascale - curatore dell'edizione
2005 - ha impresso all'antologia un'impronta di
forte impegno
leggi
altro
Daria Ragazzini
Best off rientra a pieno titolo tra le
scelte coraggiose
leggi
altro
Il testo
Antonio Pascale (a cura di), Best off: Il meglio
delle riviste letterarie italiane, pp. 220,
Minimum fax, 2005.
Materiale tratto dal sito Minimum
fax:
http://www.minimumfax.com
|
|