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di Nino Nemo
Io
sono
Io, io sono,
sono quello che voi
non conoscete ancora;
io vado per il mondo
frugando per le strade
cercando fra i sassi
le briciole di pane:
i resti dell’amore.
Io sono,
sono quello che mai
resterà un’ora fermo;
nemmeno con la mente
ritornerò indietro;
non verserò lacrime
su un giorno del passato:
non voglio quei ricordi.
Io sono,
sono Nemo che poi
se ne starà lontano
in mezzo alla gente
che non ha mai fortuna
e senza lamentarsi
vive sempre con poco
chiedendo ancora:
perdono.
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