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Sei e non
sei
Sei e non sei;
ti ho creato
con la mia fantasia,
nella realtà
e fuori della realtà;
con negli occhi
la luminosità dei cieli;
con il sorriso
di un giardino fiorito;
con voce chiara,
flessuosa
come l’onda del mare,
piana, suadente
come arcana melodia,
roboante
come un tuono
che s’infrange sulle
vette;
con un cuore ardente,
colmo di passioni
impetuose, travolgenti.
Spesso mi sfuggi,
ma, quando la tua anima
è in pena,
simile alla mia,
ritorni vicino a me
con la tua realtà
senza materia
e mi racconti
le tue esperienze
deludenti
che sono le mie
e accendi il mio essere
con i tuoi occhi
illuminati dal pensiero
che si spande
sulle cose.
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Il canto
della primavera
Il canto della primavera
nasce da ogni gemma
che si schiude,
da ogni nuvola bianca
che si sfilaccia
nell’azzurro.
Si aprono ad ombrelli
le mimose,
come macchie dorate
sui pendii
ed i mandorli, che per
prima
inghirlandano
le valli, rispondono
alle bianche spume,
che s’infrangono,
quasi per trastullo,
contro le scogliere.
Così l’eco segreta,
che dà un segno
anche al mio cuore,
modula suoni di
speranza,
simili al fruscio
che hanno le erbe
per la carezza
della luce dell’alba.
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