Intervista a Gaetano Perlongo, Coordinatore della rivista online ‘Il Convivio’.
Di: Angelica Chondrogiannis
Data: 01.12.2005
Argomento: Interviste editoriali

Arrivati alla settima puntata delle nostre interviste ai Direttori di riviste d’Arte e Cultura italiane, vorremmo presentarvi, nella sua versione elettronica, una pubblicazione che si presenta innanzitutto come un vero e proprio movimento di pensiero: la rivista online Il Convivio, edita dall’Accademia Il Convivio, il cui Coordinatore è Gaetano Perlongo, poeta e critico letterario.

Una fotografia di Gaetano PerlongoL’Accademia Internazionale Il Convivio, fondatore della quale è Angelo Manitta, nasce nel dicembre del 2000, con sede a Verzella, in provincia di Catania, ma si espande velocemente aprendo nuove sedi in tutto il mondo. Possiede una rivista cartacea, diretta da Enza Conti, e una rivista telematica, coordinata da Gaetano Perlongo, diverse per contenuti. La rivista in formato elettronico si propone di allargare i propri confini tramite, appunto, Internet, vista come un mezzo di scambio, di conoscenza e di interculturalismo.
Gaetano G. Perlongo (http://xoomer.virgilio.it/perlongo) nasce a Solingen, in Germania, nel 1970 e vive a Trappeto, in provincia di Palermo. A Trappeto, paese adottivo del grande Danilo Dolci, Perlongo inizia il suo viaggio nel mondo della Poesia. Tra le sue opere più note ricordiamo: La licantropia del poeta (2001), Il calabrone ha smesso di volare (2002), Il vuoto mistico della retta (2003), Nassiriya - Frammenti di voci dalla galassia terrestre (2003), Metessi (2003), La Mattanza. Poesie e Canzoni di protesta (2004), Le vene aperte della poesia (Appunti per un Seminario) (2005) e Sintropia (2002-2005). Il Centro Divulgazione Arte e Poesia e l'Unione Pionieri della Cultura Europea di Sutri (Viterbo), in riconoscimento all’attività svolta in favore della cultura, gli conferisce, nel 2002, la nomina a Membro Honoris Causa a vita. Nell’ottobre del 2005 Perlongo fonda il Centro Studi e Ricerche Aleph. Attualmente insegna presso la Libera Università Popolare “Danilo Dolci” di Partinico (Palermo).

Il Convivio ha degli obiettivi molto diversi rispetto ad altre riviste d’Arte, nasce come un vero e proprio movimento di pensiero. Ho letto che lei si auspica di arrivare a una “rivoluzione culturale e umana del nuovo secolo”? Come intende farlo?
Questo è un quesito che si pone Angelo Manitta, fondatore dell’Accademia, durante la presentazione della rivista telematica. Benché siamo consapevoli che un singolo movimento di pensiero come il nostro non può certo mirare ad obiettivo di così grande levatura, abbiamo fatto proprio il concetto di “rivoluzione mondiale” secondo cui, per lasciare un impronta indelebile, un cambiamento deve essere di coinvolgimento globale. Difatti, allo stato attuale, l’Accademia conta sedi in diverse parti del mondo, come ad esempio: Albania, Argentina, Australia, Brasile, Romania, Spagna e Uruguay, tutte in mutua relazione tra loro.

Il logo dell’Accademia ‘Il Convivio’Il logo dell’Accademia Il Convivio ha un significato molto particolare, ce lo può spiegare?
Il logo è consequenziale al nome. Nel 2000 il Prof. Manitta ha pensato di dar vita ad un’associazione culturale, il pensiero è volto subito su Dante e ad una delle sue più significative opere: Il Convivio. Dante immagina di imbandire un banchetto al quale partecipano “pochi beati”, cioè gli amanti dell’arte che si cibano della Sapienza. L’idea si rifà al Convito del filosofo greco Platone, il quale afferma che tutti gli uomini cercano la felicità: chi attraverso il corpo e chi attraverso l’anima. Gli uomini comuni rimangono legati alla materia, i poeti e gli artisti invece, con la loro personale sensibilità, esplorano i meandri del pensiero umano e comunicano con la Divinità. In questo senso Il Convivio si presenta come un movimento di idee che vuole valorizzare un’arte personale e innovativa, arte che deve essere equilibrio tra l’intima esigenza di chi vuole esprimere se stesso e l’aspettativa del lettore che desidera il coinvolgimento attraverso immagini snelle ed accattivanti, emotive e sensitive. A questo ideale si richiama il logo dell’Accademia: una C, quasi luna che sovrasta il cielo, un cerchio con nove tratti che rappresentano le nove Muse, ed una stella che simboleggia la luce interiore dell’uomo.
 
Lei ha una formazione di tipo scientifico (diplomato in Elettronica, laureato in Fisica), come si è avvicinato all’Umanistica in generale e alla Poesia in particolare, tanto da diventare un poeta piuttosto affermato?

Spesso mi viene posta questa domanda! Penso che le arti umanistiche e le scienze matematiche siano correlate da un intimo collante, in quanto si basano su idee e creatività: sono fatte di forme pure, astratte, perfette! Chi fa matematica prettamente speculativa, facilmente va a ramengo per la poesia: vedi ad esempio l'esperienza di Borges, Calvino, Enzensberger, Hein, Queneau e Sinisgalli.

Jackson Pollock, Blue Poles, Number 11, 1952

Cosa ne pensa della dicotomia tra Scienza e Arte? Lei trova che siano ambiti davvero così distanti, o esiste tra loro un punto d’incontro?
Mi rifaccio a quanto detto prima.  La dicotomia tra Scienza e Arte è solo apparente. Nel 1960, da un'idea del matematico François Le Lionnais e del letterato Raymond Queneau è nato l'Oulipo, con lo scopo di proporre e realizzare opere letterarie a struttura matematica. Nella Divina Commedia il disegno dei mondi ultra-terreni è scolpito con precisione geometrica e le proporzioni  numeriche sono strettamente serbate anche nella ripartizione dei versi fra le tre Cantiche e nei canti che le compongono, infine, per citare un altro caso, quando Richard Taylor si trovò di fronte a Blue Poles, Number 11, di Jackson Pollock, alla National Gallery di Camberra, gli venne spontaneo pensare alla geometria frattale.
 
Lei sperimenta contaminazioni tra Matematica e diverse forme artistiche: ci può spiegare il motivo di questo interessante esperimento e il modo di procedere alla sua applicazione?
Più che di “contaminazioni” parlerei di “fusioni sperimentali” per similitudini strutturali. David Eugene Smith, nel suo saggio Poetry and Mathematics mette in stretta relazione matematica e poesia in quanto sono entrambe il frutto dell'immaginazione, non esiste quindi un’applicazione: poesia è creazione, invenzione, finzione; e la matematica è stata definita, da un ammiratore, la più sublime e la più meravigliosa delle finzioni.

Un e-book di Gaetano PerlongoTornando alle riviste telematica e cartacea de Il Convivio, moltissimo spazio è dedicato agli emergenti. Una domanda “tecnica”: i loro scritti vengono pubblicati dopo una semplice selezione, un concorso letterario, una segnalazione di altri autori...?
La rivista telematica non è l’immagine speculare di quella cartacea, difatti nel portale si può parlare di vero e proprio sincretismo culturale, cosa che non si riscontra nel trimestrale cartaceo più radicato alle scienze umanistiche. Il nostro modo di pubblicare opere di emergenti tiene conto sia delle segnalazioni di autori già affermati che delle impressioni che i contenuti destano alla redazione.

Cosa vi proponete per il futuro? Quali sono i vostri prossimi obiettivi?
Per il prossimo futuro ci proponiamo di raffinare sempre più la linea intrapresa qualche anno fa, ovverosia coinvolgere firme importanti, essere sempre più capillari nella presentazione delle novità editoriali ed alfabetizzare autori e lettori al concetto di libro elettronico (e-book).
Da un punto di vista strettamente personale, i prossimi obiettivi sono rivolti a far coesistere l’impegno culturale con quello civile, proprio in tal senso, parallelamente alla rivista telematica de Il Convivio, nasce il “Progetto FuoriSchermo” (http://fuorischermo.altervista.org) portale di contro-informazione gestito dal Centro Studi e Ricerche Aleph (http://centrostudialeph.interfree.it), di cui ho il piacere di essere cofondatore e responsabile: parafrasando Khaled Fouad Allam, la cultura innesca il progresso, perché in assenza di essa l’uomo è condannato a vedere nell’altro sempre e solo un nemico.

Si ringrazia Gaetano Perlongo per la disponibilità.
La rivista Il Convivio può essere consultata a questo indirizzo: http://ilconvivio.interfree.it.

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8 Gennaio 2006
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